Infrastrutture e reti: Complementari per crescere
Guido Barbieri, CEO di EI Towers, delinea a ComoLake 2025 la visione strategica per l’evoluzione del settore delle telecomunicazioni e del broadcasting
Durante il Digital Innovation Forum ComoLake 2025, svoltosi a Villa Erba, Cernobbio, Guido Barbieri, CEO di EI Towers, ha presentato la sua visione per il futuro del settore delle telecomunicazioni in ambito video. Al centro del suo intervento, intitolato “Complementari per crescere”, l’idea che la crescita del comparto passi necessariamente attraverso la collaborazione e la complementarietà tra diversi attori e infrastrutture.
Un’evoluzione naturale del tema affrontato nella scorsa edizione, quando il dibattito era incentrato sull’intelligenza artificiale.
Partendo proprio dall’esperienza dell’edizione 2024, dedicata all’AI, Barbieri ha sottolineato come la vera rivoluzione tecnologica non possa prescindere da basi solide: è necessario che le infrastrutture riescano a tenere il passo rispetto all’incremento di complessità generato dall’incremento del traffico di dati e video e dal dirompente sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Broadcasting e TLC: un modello di business integrato
Il cuore dell’intervento ha riguardato la concreta possibilità di una collaborazione tra reti broadcast e reti TLC, un modello in cui entrambe non solo coesistono, ma creano valore reciproco attraverso una gestione integrata dei contenuti audio e video.
Oggi, le reti sono interessate da una vera e propria esplosione di traffico dati, in particolare video, a cui si aggiunge il crescente peso dei flussi generati dall’intelligenza artificiale. Nonostante l’evoluzione di tecnologie come CDN ed Edge Computing, il rischio di saturazione rimane elevato — e la soluzione non può limitarsi a nuovi investimenti infrastrutturali.
La soluzione, secondo Barbieri, sta nella complementarietà: un approccio in cui le reti di telecomunicazione e quelle di broadcasting, storicamente considerate concorrenti, iniziano a cooperare per costruire un ecosistema più efficiente e sostenibile.
In questo contesto, le reti broadcast tornano a rappresentare una risorsa strategica: possono infatti alleggerire la pressione sulle reti TLC, gestendo parte del traffico con i loro punti di forza tradizionali — efficienza, sostenibilità ambientale e gratuità per l’utente.
5G Broadcast e nuovi modelli di fruizione
Barbieri ha citato tra le innovazioni più promettenti il 5G Broadcast, tecnologia in futuro potenzialmente in grado, in determinate condizioni, di ridurre il carico video sulle reti mobili. Un’altra significativa evoluzione in corso, ha spiegato, riguarda anche i modelli di fruizione dei contenuti, sempre più ibridi. Stiamo superando la tradizionale contrapposizione tra contenuto lineare (il palinsesto classico) e on demand. Sta emergendo una nuova forma di fruizione definita “Streamcasting”, in cui i contenuti lineari classici convivono con quelli “digital only”, offrendo agli utenti un’esperienza più completa e integrata. Questo approccio apre nuovi spazi da esplorare per gli editori.
Radio Tv Serie A: la complementarietà diventa realtà
A testimonianza concreta di questa visione, Barbieri ha invitato sul palco Lorenzo Dallari, Direttore editoriale e social di Lega Serie A, che ha presentato il progetto Radio Tv Serie A, nato anche grazie alla collaborazione con EI Towers.
Dallari ha raccontato che Lega Serie A ha scelto di realizzare studi, regie e sale di post-produzione all’avanguardia, sottolineando come, pur non essendo inizialmente loro compito occuparsi di produzione radiotelevisiva, hanno compreso quanto sia strategico il ruolo della comunicazione e della diffusione dei contenuti.
Il progetto guarda ora anche alla televisione in chiaro, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la fruizione dei contenuti sportivi e valorizzare il patrimonio editoriale della Lega.

La roadmap verso il futuro
L’intervento di Guido Barbieri ha tracciato una roadmap per il futuro del settore: crescere attraverso la complementarietà, cooperare per innovare e costruire infrastrutture solide, capaci di sostenere le tecnologie emergenti.
Un messaggio che supera la logica della competizione tecnologica, proponendo invece un modello di sviluppo basato su collaborazione, integrazione e sostenibilità.













