EI Towers

La storia

2012-2016

Nel corso del 2013 EI Towers avvia la propria strategia di consolidamento, attraverso l’emissione di un corporate bond sui mercati regolamentati. Si tratta di una obbligazione di € 230 milioni di valore nominale, con una scadenza pari a 5 anni e con un coupon del 3,875%.

La nuova cassa disponibile rende pertanto possibile l’implementazione di un processo di crescita esterna attraverso l’acquisizione e l’aggregazione di piccoli e medi tower opertors sul territorio nazionale. Nel 2014 vengono perfezionate le acquisizioni di due operatori nel centro sud del Paese (Hightel, Sart) con un Ebitda di circa 3 milioni di euro.

Il 2015 è un anno particolarmente importante per la società. Sul versante Telecom, continua lo scouting delle opportunità di mercato, e vengono perfezionate una serie di acquisizioni di operatori nel centro nord del Paese (Tecnorad, Das, e una serie di operatori liguri) con un Ebitda di circa 6 milioni di euro.

Nel business del broadcasting televisivo, EI Towers sottoscrive un accordo con il Gruppo Cairo Communication per la realizzazione e successiva gestione in modalità “full service” di un multiplex nazionale sulla piattaforma tecnologica digitale terrestre.

Nel corso del 2015 viene inoltre costituita Nettrotter, controllata da EI Towers, al fine di costituire e sviluppare una rete nazionale dedicata all’Internet of Things. A tal fine viene siglata una partnership con Sigfox, operatore leader a livello mondiale di rete cellulare interamente dedicata all’IoT e alle comunicazioni machine to machine.

Nel corso del 2016 viene costituita EIT Radio con l’obiettivo di consolidare il frammentato mercato delle torri di trasmissione radiofonica. In particolare, viene perfezionata un’importante operazione di acquisizione di una società (Società Bresciana Telecomunicazioni) con circa 100 siti di trasmissione radiofonica, operante nel nord del Paese.

E’ proseguita, inoltre, la crescita nel settore delle infrastrutture Telco con l’acquisizione di portafogli di postazioni in Sardegna e centro nord Italia (SA OGHE, Giardino De Sanctis, SAGA, VIP Electronics, FP Tower) per un Ebitda complessivo di circa 1,5 milioni di euro



OPAS RAI WAY

Nel Febbraio 2015 EI Towers ha promosso un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Rai Way. Il progetto, industrialmente di grande rilevanza e con benefici potenziali a vantaggio di tutti gli stakeholders , era finalizzato alla creazione di un grande operatore unico nazionale nel settore delle infrastrutture destinate all’ospitalità degli apparati televisivi e radiofonici, capace di svolgere un ruolo di primaria importanza anche nel settore delle telecomunicazioni mobili.

L’operazione avrebbe consentito il conseguimento di numerosi benefici tra i quali:

- il superamento dell’attuale struttura di mercato, che vede la gestione in parallelo di due piattaforme distributive digitali terrestri con le relative inefficienze delle strutture di costo esistenti, ponendo l’Italia a livello dei principali Paesi industrializzati dell’Europa occidentale (Gran Bretagna,Francia, Spagna) dove le infrastrutture televisive sono gestite a livello nazionale da un unico operatore;


- la creazione di una piattaforma infrastrutturale solida ed efficiente, in grado di soddisfare i bisogni dei network operators sia dal punto di vista tecnologico che di quello economico;


- la nascita di nuovo soggetto con un profilo più diversificato in termini di asset e di clienti. Un gruppo più solido, più grande, con una struttura del capitale più efficiente allineata a quella dei principali operatori di mercato, in grado di rappresentare una valida proposta di investimento per i principali investitori istituzionali a livello mondiale.

La volontà pubblica di mantenimento del 51% di Rai Way non ha consentito la prosecuzione dell’offerta. 




SETTORE TLC

EI Towers nel corso dell’ultimo biennio (2015-2016) ha cercato di implementare in maniera rilevante il proprio piano di crescita per linee esterne al fine di diversificare il business mix, nell’ambito dell’atteso processo di consolidamento del mercato delle infrastrutture per gli apparati radiomobili. A tal proposito, il Gruppo ha svolto un ruolo attivo nell’ambito del processo competitivo di vendita dei principali asset del Paese (Galata, Inwit), attraverso un rigoroso approccio valutativo con l’obiettivo di coniugare l’esigenza strategica della diversificazione con la necessità di salvaguardare i ritorni per gli azionisti. 

2012

Con effetto dall’inizio dell’anno, DMT Spa incorpora EI Towers Spa, assumendo anche la denominazione dell’incorporata. Da questo momento, le persone e gli asset delle due aziende confluiscono in un unico soggetto che opera con un portafoglio pari a circa 2.700 siti gestiti, di cui circa 2.300 di proprietà e/o disponibilità, sviluppando un modello di business “full service”, integrando i tradizionali servizi offerti da un Tower Operator con ulteriori servizi ad alto valore tecnologico aggiunto. Di seguito viene presentata l’evoluzione storica di DMT Spa e di Elettronica Industriale, con un focus specifico sulla parte poi scorporata in EI Towers

DMT

2011

Durante l’anno si sviluppa e perfeziona l’operazione di incorporazione in DMT Spa di EI Towers Spa.

2010

Con l’obiettivo di focalizzarsi sempre di più nel settore delle infrastrutture, DMT all’inizio del 2010 finalizza la cessione della divisione sistemi tecnologici (trasmettitori televisivi) a una società facente capo ad un ex manager; di conseguenza DMT diventa un operatore puro di infrastrutture distribuite sul territorio, indipendente e sempre attento a nuove opportunità di sviluppo anche di rilevanti dimensioni.

2009

A valle dell’assegnazione delle frequenze per il Wi-Max e, più in generale, al decollo delle connessioni wireless a larga banda, DMT opera attivamente per ospitare, sulle proprie infrastrutture, impianti destinati alla copertura del territorio tramite le nuove tecnologie dedicate al traffico dati in modalità wireless. Allo stesso tempo, DMT supporta attivamente tutti i propri clienti televisivi nel passaggio al digitale.

2005-2008

Il portafoglio di siti gestiti si allarga a coprire tutto il Nord Italia e quindi gran parte del territorio nazionale, con una progressione costante e decisa nel numero (oltre 40) delle operazioni di acquisizione di postazioni, rami d’azienda e imprese, tutte con interessanti infrastrutture già a reddito. In questa fase DMT accresce il numero delle postazioni gestite passando da circa 500 a circa 1500.Nel periodo il livello di eccellenza raggiunto ha valso a DMT la partecipazione a importanti progetti di reti televisive in tecnica digitale terrestre (DVB e DVBH) e analogica, in ambito italiano e internazionale (Gran Bretagna, Francia, Spagna, Australia,Cina, Filippine, USA).

2004

DMT porta a termine con successo, nel Giugno del 2004, la quotazione sulla piazza di Milano ponendo sul mercato una quota di maggioranza della Società con l’obiettivo di diventare uno dei maggiori Tower Operator nazionali. DMT detiene un nucleo importante di infrastrutture nelle regioni più ricche del Nord Italia.

2001-2003

DMT da inizio ad una campagna d’acquisizioni (piccole società distribuite sul territorio o rami d’azienda) di postazioni dedicate all’ospitalità di impianti di broadcasting (radio e TV); dal 2003 incorpora in Towertel alcune società che gestiscono circa 140 postazioni ampliando e rafforzando la propria offerta di ospitalità anche nel settore delle comunicazioni mobili.

2000

DMT nasce nel Gennaio del 2000 con l’acquisizione, da parte di alcuni manager della società, del ramo d’azienda di Elettronica Industriale S.p.A. (Gruppo Mediaset) dedicato alla progettazione, produzione e commercializzazione degli impianti di diffusione del segnale televisivo, rilevandone know-how e personale (ma nessuna postazione).

Elettronica industriale

2011

Durante l’anno si sviluppa e perfeziona l’operazione di incorporazione in DMT Spa di EI Towers Spa. Elettronica Industriale, Operatore di rete broadcasting interno al Gruppo Mediaset scorpora la propria infrastruttura di rete, nonché la maggior parte del personale e di tutte le attività operative alla medesima dedicati, nella società denominata EI Towers Spa (Elettronica Industriale mantiene, invece, la titolarità dei trasmettitori e delle frequenze).

2010

Elettronica Industriale rende pienamente operativa la dorsale in fibra ottica di 5.000 km dedicata alla rete di contribuzione del segnale televisivo ed interconnessione delle sedi.

2009

Inizia il percorso di switch off della televisione analogica a favore di quella digitale (DTT), Elettronica Industriale gioca un primario ruolo a livello nazionale nel minimizzare i disagi del passaggio e nel pilotare l’espansione del digitale terrestre del Gruppo Mediaset.

2006-2008

In questa fase Elettronica Industriale, conseguentemente all’ottenimento della licenza di operatore di rete in tecnica digitale, incrementa la propria offerta di servizi con il noleggio di capacità trasmissiva sui propri Multiplex Digitali realizza la prima rete nazionale digitale in tecnica DVBH, noleggiando la capacità trasmissiva agli operatori di telefonia mobile Telecom Italia e Vodafone per la trasmissione di contenuti televisivi su telefoni cellulari. 

2001-2005

RTI (Gruppo Mediaset) conferisce ad Elettronica Industriale il ramo d’azienda comprendente gli assets: frequenze, impianti, postazioni e tutti i rapporti contrattuali afferenti le postazioni medesime. A tale data, gli impianti di diffusione gestiti superano le 6.000 unità. Elettronica industriale partecipa ai lavori di organismi nazionali ed internazionali rivolti alla standardizzazione e regolamentazione delle tecniche digitali che riguardano il settore televisivo e delle telecomunicazioni (specifiche prescritte dall’organismo europeo DVB ed dall’ITU - International Telecommunication Union), lanciando le basi per la successiva fase di digitalizzazione della televisione in Italia.

2000

Elettronica Industriale scorpora e vende a DMT, fondata da un gruppo di manager, il ramo d’azienda impegnato nella progettazione, produzione e commercializzazione degli impianti di diffusione del segnale televisivo

1991-1999

 

Nel 1991 RTI (Gruppo Mediaset), attraverso operazioni di fusione per incorporazione di 16 emittenti regionali, diventa titolare di un significativo numero di postazioni relative alle suddette emittenti. In questo periodo, Elettronica Industriale è il gestore delle oltre 1.700 stazioni televisive e di tutti gli impianti tecnologici funzionali alle trasmissioni di RTI.In questo decennio Elettronica Industriale partecipa al lancio di Telepiù realizzando completamente, ancora in modalità analogica, la prima PayTV italiana, e  viene chiamata da broadcasting operator europei a prestare la propria collaborazione nella pianificazione e nello sviluppo di reti televisive commerciali in Francia (TDF, La Cinq, La 6), Germania (Gruppo Kirch), Spagna (Canal Sur, Paesi Baschi) e Gran Bretagna (NTL).

 

1981-1990

Negli anni Ottanta, Elettronica Industriale avvia la collaborazione con Fininvest per la progettazione, realizzazione e gestione di una rete televisiva commerciale a copertura nazionale (Canale 5).  Successivamente l’attività si amplia con la realizzazione e la gestione delle due nuove reti televisive a copertura nazionale acquisite da Fininvest (Italia 1 nel 1983 e Retequattro nel 1984). 

1973-1980

Elettronica Industriale nasce nel 1973 come azienda attiva sia nella progettazione e costruzione di apparecchiature elettroniche sia nella realizzazione e gestione di impianti televisivi. Le prime attività svolte da Elettronica Industriale hanno riguardato anche la realizzazione di impianti di diffusione e ripetizione di segnali televisivi di emittenti estere in lingua italiana, quali la Televisione Svizzera, Tele Montecarlo e Tele Capodistria.